Nel 2005, un Messi diciottenne indossò per la prima volta la Maglia Nazionale Argentina, vedendo però il suo debutto interrompersi bruscamente a causa di un cartellino rosso dopo appena 47 secondi di gioco. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quell'inizio piuttosto amaro avrebbe segnato l'avvio di una leggenda durata 21 anni. Con 207 presenze, 125 gol e 68 assist – oltre a titoli come la Coppa del Mondo, la Copa América e la Finalissima – si è trasformato da talento prodigioso a fuoriclasse assoluto. Il trionfo ai Mondiali del 2022 in Qatar, in particolare, lo ha visto finalmente realizzare il sogno più grande della sua carriera internazionale.
Arrivato ai Mondiali del 2026, un Messi trentanovenne si è mostrato ancora straordinariamente competitivo, contribuendo con 8 gol e 4 assist e stabilendo il record di giocatore più anziano a realizzare una tripletta in una Coppa del Mondo. Al termine del torneo, ha deciso di dire addio alla nazionale. In un video pubblicato di recente, Messi stacca la maglia del Mondiale dalla parete e ne indossa una nuova, con nome e numero in oro. "L'ultima partita... una maglia che mi ha accompagnato per tutta la vita". Poche parole che racchiudono il peso di un'intera epoca. Le vittorie, le sconfitte, i dubbi e le glorie vissuti hanno scritto un capitolo unico nella storia del calcio argentino: un capitolo irripetibile.
Il 6 ottobre, lo stadio Monumental ospiterà l'ultima apparizione di Messi con l'Argentina. I compagni con cui ha vinto il titolo e l'amico di sempre Ángel Di María saranno al suo fianco per questo ultimo saluto. Sebbene la Maglia calcio personalizzata numero 10 dell'Argentina possa un giorno passare a un altro giocatore, l'era di Messi incarnata da quel numero resta insostituibile. Per i tifosi, il sentimento più prezioso forse non è l'invito a restare, ma un messaggio di gratitudine: grazie, Messi, per aver reso il calcio un ricordo indelebile della giovinezza di un'intera generazione.