Al Bernabéu, la Maglia calcio economica bianca immacolata, simbolo di gloria, non tramonta mai, ma la posizione dell'allenatore in panchina è sempre precaria.
La carriera da allenatore del leggendario centrocampista Xabi Alonso si è interrotta bruscamente dopo poco più di sette mesi. La ragione apparente era la scarsa prestazione: il ritardo in campionato e le difficoltà in Champions League; il problema più profondo risiedeva nella perdita di controllo nello spogliatoio. Un imbarazzante episodio in cui nessuno ha risposto al suo ordine di schierarsi in segno di omaggio ai campioni del Barcellona ha distrutto la sua autorità come una maglia strappata. Al Real Madrid, perdere lo spogliatoio è più fatale che perdere il titolo.
Come misura transitoria, l'esperto Arbeloa ha preso il posto della squadra riserve, ma la sua natura "di transizione" è stata chiara fin dall'inizio. Quasi nessuno all'interno del club credeva che sarebbe stata una soluzione a lungo termine. Pertanto, l'attenzione si è concentrata su Unai Emery del Villa Park. Questo stratega, con 11 titoli e una vasta esperienza nei migliori club e nelle competizioni europee, era considerato il candidato ideale per aggiungere nuova gloria alla Maglia Real Madrid
Dalla deludente partenza di Alonso alla nomina ad interim di Arbeloa, fino alla conferma di Emery, questo ciclo rivela chiaramente che l'obiettivo del club non è più quello di ottenere un'eredità a lungo termine, ma piuttosto vittorie immediate e titoli di campione. Tuttavia, per Emery, la vera prova è appena iniziata. La sua abilità tattica e il suo palmares sono il biglietto d'ingresso, ma la sua capacità di destreggiarsi nel particolare contesto politico del Real Madrid e di soddisfare l'obiettivo finale di vittorie spettacolari determinerà la durata della sua permanenza al Bernabéu. Qui, la posizione manageriale è sempre fluida; solo la vittoria è l'unica misura eterna.