I piani di ricostruzione del centrocampo del Real Madrid hanno incontrato ostacoli. Dopo le partenze di Modric e Kroos, il Bernabéu ha faticato a trovare un vero regista: Bellingham eccelle nell'attacco e nel gol, ma fatica a orchestrare il gioco, Valverde copre un'ampia area ma manca di capacità di regia, e Güler è creativo ma fisicamente debole. Per questo motivo, il Real Madrid ha puntato sul maestro del centrocampo del Paris Saint-Germain, Vitinha, sperando che indossi la Maglia calcio personalizzata bianca.
Il 26enne nazionale portoghese, ora in Divisa Paris Saint-Germain, è diventato un centrocampista di livello mondiale. Guidando la sua squadra a una storica Champions League la scorsa stagione, ha dimostrato la sua costanza nelle partite ad alta intensità. Eccelle sia in attacco che in difesa, ha un valore di mercato di 110 milioni di euro e ha contribuito con 6 gol e 8 assist in 33 presenze in questa stagione, il che lo rende uno dei centrocampisti più completi del calcio mondiale. Si vocifera che il Real Madrid sia disposto a pagare una quota di trasferimento di 100 milioni di euro e a offrire uno stipendio elevato.
Tuttavia, la risposta di Vitinha è stata insolitamente calma: "Lasciare Parigi sarebbe troppo sciocco per me, e trasferirmi al Real Madrid non è stata l'opzione migliore". Dietro queste parole si celava un forte senso della realtà: a Parigi, era il giocatore chiave indiscusso sotto Enrique, godendo di assoluta libertà tattica; in termini di stipendio, il suo rinnovo contrattuale di quasi 15 milioni di euro era paragonabile all'offerta del Real Madrid; e in termini di successi in Champions League, aveva già vinto il titolo con il PSG la scorsa stagione. Piuttosto che unirsi a una squadra che stava attraversando un periodo turbolento e sperimentando il caos nello spogliatoio, rimanere in un sistema familiare e mantenere il suo ruolo chiave è stata senza dubbio una scelta più saggia.